Ufficializzata la convenzione tra la biblioteca del Manin e la Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese.

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Già negli scorsi mesi se ne parlava, ma la firma della convenzione tra la Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese e il liceo Manin è avvenuta venerdì 26, nella biblioteca dell’ex convento dei Gesuiti di via Cavallotti. Presente il sindaco, Gianluca Galimberti, che, con la dirigente scolastica Mirelva Mondini, ha ufficializzato l’entrata della biblioteca d’Istituto nel gruppo bibliotecario, rendendo il liceo Manin anche un punto di accesso della rete provinciale e un riferimento per i cittadini che desiderano accedere ai servizi bibliotecari.

Saluti iniziali da parte della professoressa Raimonda Lobina, che con le docenti Ilaria Spotti e Pierangela Porcu ha seguito l’iter per ufficializzare un progetto in cantiere da diversi anni. Presenti anche Francesca Moruzzi, coordinatrice della rete bibliotecaria, che ha sottolineato l’importanza del servizio offerto, ed Arianna Truong, volontaria del Servizio Civile Nazionale, che, coadiuvata da Petra Kapitány (Servizio Volontario Europeo), negli ultimi mesi ha catalogato più di seicento libri negli spazi del liceo.

«Mi basterebbe questo appuntamento – ha commentato il sindaco Galimberti -, che conferma la posizione di centralità del libro nella nostra società, per giustificare l’assessorato alla cultura che a inizio mandato ho assunto». Un percorso, dunque, che punta al massimo coinvolgimento delle scuole nella rete bibliotecaria. Anche l’istituto Anguissola si è detto pronto ad entrare in rete con altre realtà culturali. Soddisfazione anche da parte della dirigente Mondini, che ha sottolineato come «la volontà e la passione delle persone fanno la differenza nella realizzazione di obiettivi che mettono al centro la cultura». Un’eredità di più di 8 mila libri, disposta fra gli scaffali del Manin, pronta a diventare patrimonio della cittadinanza (foto e testi cortesia de La Provincia di Cremona.it)