Alternanza Scuola Lavoro

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Le attività di alternanza scuola-lavoro (ASL), che il nostro Istituto attiva già da molti anni come parte del suo personale progetto di offerta formativa e che ha da tempo declinato  come alternanza scuola-lavoro anche nelle strutture del Terzo Settore, prevedono specifici corsi di formazione sia per la sicurezza sui luoghi di lavoro sia per una propedeutica alle specificità dei settori di impiego. Un’azione di tutoring interno ed esterno accompagna e verifica il percorso dei ragazzi.

Le attività di ASL saranno oggetto di revisione nell’arco del triennio 2016-1019, poiché il loro inserimento nella programmazione del consiglio di classe è stato individuato nel Piano di Miglioramento come obiettivo di processo funzionale alla promozione e alla valorizzazione delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti; inoltre, in ottemperanza alle indicazioni della legge 107, tutti i licei devono attrezzarsi per garantire ad OGNI studente (non in modo opzionale come in passato) nell’arco del 3°, 4° e 5° anno un totale di 200 ore di attività di alternanza scuola-lavoro.

Il contributo delle attività di ASL alla promozione e valorizzazione delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti, è evidente se si pensa a come le stesse favoriscano il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé e di corrette e significative relazioni con gli altri, nonché consentano una positiva interazione con il contesto sociale ed ambientale.

Attraverso le attività di ASL si sviluppano e si consolidano tutte le competenze finalizzate all’attuazione di una piena cittadinanza, competenze che il D.M. 139/2007 vuole acquisite al termine dell’istruzione obbligatoria per consentire allo studente una sempre più profonda consapevolezza di sé e delle proprie scelte per il futuro. Tali competenze sono:

  • imparare ad imparare,
  • progettare,
  • comunicare,
  • collaborare e partecipare,
  • agire in modo autonomo e responsabile,
  • risolvere problemi,
  • individuare collegamenti e relazioni,
  • acquisire ed interpretare l’informazione. 

Inserire le attività di ASL nella programmazione del Consiglio di classe comporta la definizione collegiale di un progetto formativo per ciascun allievo in ASL nel contesto di co-progettazione tra scuola e “azienda” ospitante; occorre quindi:

  • individuare le competenze da acquisire/rafforzare durante il periodo di apprendimento in “azienda”;
  • programmare lo sviluppo delle conoscenze necessarie per orientarsi, comprendere e trarre il massimo beneficio dall’esperienza di ASL;
  • identificare modalità e strumenti per verificare gli esiti e per valorizzare questi ultimi nel contesto della valutazione ordinaria dello studente. 

Dal punto di vista organizzativo, considerato la complessità introdotta dalla legge 107/2015, che ha generalizzato e sistematizzato l’ASL in tutto il secondo ciclo di istruzione dall’a.s. 2015-2016, ed in collegamento con il Registro nazionale per l’alternanza presso le Camere di commercio, si tratterà di:

  • costruire una rubrica adeguata di enti e imprese che possano accogliere tutti gli studenti in ASL a partire dalle convenzioni già in essere;
  • predisporre un piano graduale per il suo completamento e continuo aggiornamento nell’arco del triennio;
  • ampliare il gruppo di lavoro per l’ASL e fornire ai docenti ed al personale ATA che ne fanno parte, nonché ai Consigli di Classe, adeguata formazione;
  • rendere pienamente coinvolti e consapevoli gli studenti affinché assumano responsabilità diretta nei confronti del proprio apprendimento, in coerenza con la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in ASL, di prossima emanazione da parte del MIUR;
  • ricercare ogni forma di utile raccordo con le altre istituzioni scolastiche del territorio per la realizzazione di attività di ASL;
  • rafforzare le relazioni con il territorio, cooperando a progetti già avviati da Enti e da Istituzioni pubbliche e private che abbiano le stesse finalità di formazione e di orientamento;
  • monitorare l’efficacia e la coerenza dei percorsi di ASL con gli indirizzi di studio, anche rilevando il grado di soddisfazione degli studenti.
  • valutare l’opportunità di avviare la costituzione di un Comitato Scientifico per il costante miglioramento delle iniziative. 

Si noti infine che al Dirigente Scolastico la Legge 107/15 affida non solo il compito di individuare le imprese e gli enti pubblici o privati con cui stipulare convenzioni per i percorsi di alternanza, ma anche di stendere, al termine dell’anno scolastico, una relazione sulle convenzioni stipulate.

 

ELENCO DELLE CONVENZIONI STIPULATE PER I PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO