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“Il futuro ha un cuore antico”

C. Levi

 

Il Liceo Ginnasio Statale “Daniele Manin” di Cremona ha una storia antica che nasce nei primi anni del XVII secolo quando, nello storico edificio, ancora oggi sede della scuola, viene istituito il collegio gesuita. Con la soppressione della Compagnia di Gesù nel 1773 e con l’avvento delle riforme austriache, subisce notevoli modificazioni quanto al corso degli studi e alla gestione. Dal ginnasio teresio-giuseppino al liceo napoleonico (1803) altri cambiamenti ridisegnano il profilo di una istituzione che continua a giocare un ruolo rilevante nella formazione della classe dirigente non solo a livello cittadino. Con il ritorno degli austriaci tra il 1818 e il 1819, il corso degli studi viene ripartito tra ginnasio e liceo ed equiparato, nel Lombardo-Veneto, agli studi filosofici. Per effetto di una nuova riforma, nel 1850 viene istituito il ginnasio liceale. Dopo l’unità d’Italia, la scuola ospita anche un osservatorio meteorologico (1882), a conferma di una tradizione che, attraversando le varie riforme, aveva assegnato un ruolo eminente non solo alla cultura umanistica, ma anche a quella scientifica, costituendo nei secoli una ragguardevole collezione di strumenti scientifici a preminente scopo didattico.

Il Manin annoverò sempre tra i suoi insegnanti e i suoi allievi figure di notevole spessore culturale, eminenti umanisti e filosofi e studiosi in ambito scientifico.

Nella sua storia più recente, a partire dagli anni ’80, nel contesto di crescente percezione del fenomeno della globalizzazione, con l’intento di ampliare la propria mission all’interno della società dell’informazione e della comunicazione che si andava delineando, il Manin ha avviato un intenso dibattito interno sfociato nell’attivazione di numerose forme di sperimentazione nell’ambito del curricolo del Liceo Classico e, nel 1988, nell’istituzione del corso di Liceo Linguistico, con l’introduzione dello studio di tre lingue e culture straniere scelte tra Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco a cui più recentemente si è aggiunta l’opzione del Cinese.

Il Manin, oggi, con i suoi indirizzi classico e linguistico, si propone come scuola per tutti a condizione che si accetti la sfida impegnativa che esso propone e che richiede, in particolare: curiosità culturale, capacità di ascolto e concentrazione, possesso di conoscenze e competenze sui fondamenti delle principali discipline, disponibilità a collaborare alla vita di classe con rispetto nei confronti degli altri sia nei gesti che negli atti.